13/07/2007
consiglio!
Consiglio di aprire questoblog con explorer anzichè con mozilla
altrimenti i titoli non si vedono!.
Forse riproverò a fare il lavoro di revisione....
ci proverò anche sesono davvero molto pigra!
23:00
Scritto da: gothicbaby
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20/10/2006
lavoro di revisione!!
11:54
Scritto da: gothicbaby
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09/07/2006
41 un amore e il perdono più grande
So che poteva sembrare assurdo,ma quel forte bisogno di comunicare,mi fece parlare di cose inopportune.
Parlare ad un delinquente di cinema,musica e teatro?.
Dovevo essere davvero pazza,poteva interessarsi a quel genere di cose?!.
Con uno come lui non avrei dovuto parlare,non avrei neanche dovuto confidarmi.
Gli avevo parlato degli alti e bassi della mia vita,ma soprattutto dei bassi.
Poi parlai di quel genere di cose per sdrammatizzare,però dopo un po' me ne pentì avendo paura che si fosse arrabbiato e pure lui non era nervoso.
Era strano,non sembrava più sicuro di se stesso,sembrava incerto.
Poi si affrettò a parlarmi di Mozart e del "suo" brano Fur Elise,ma quel brano non era di Mozart mi dispiacque farglielo notare.
Non capivo perché uno come lui dovesse interessarsi alle mie chiacchere e pure avevo una vaga impressione, che quando mi guardasse,mi volgesse degli sguardi d'ammirazione.
I suoi sguardi mi mettevano a disagio però non mi dispiacevano.
Dopo un po' disse "Conosci tante cose,per essere una bambina,hai letto tanti libri,hai visti tanti film interessanti. Io ricordo vagamente qualche film di Kurosawa!".
"Ah, Kurosawa!.Anche se i sui film sono vecchi e in bianco e nero,mi sono sempre piaciuti!". mi rispose lei.
Rimasi stupito dalle parole di quella bambina,una bambina che si guardava i film di Kurosawa?!.
Mi sentivo un po' preso in giro,però da come ne parlava, si vedeva che non mi stava prendendo in giro.
Ero affascinato da quella bambina che conosceva così tante cose,che io non conoscevo, ma che avrei voluto conoscere.
Mi preoccupai dai miei comportamenti,non potevo lasciarmi affascinare da una bambina.
Quando parlava sentivo una fitta al cuore,mi sentivo quasi come se stessi morendo.
Sentivo quella voce così docile,che sembrava volermi divorare.
Così mi rifugiai in cucina,lontano da quel viso ingenuo e da quella voce.
Stavo scappando,come se fosse un nemico pericoloso da temere.
"Ei Kio!ma che hai?!"mi chiese mio fratello.
Poi mi scrutò attentamente e aggiunse "Sembra che tu abbia visto un fantasma!".
"Io non so cosa mi prende,ma quella ragazzina,mi sta facendo qualcosa!. Forse questa è la vendetta di Dio!Mi vuole distruggere,mi vuole rovinare!". Dissi agitato.
Mio fratello rideva,non sapevo perchè rideva,ma poi compresi.
"Kio non fare così!. Ti sei solo innamorato!"disse mio fratello cercando di calmarmi.
"Innamorato?"gli chiesi io.
"Si,Kio e sta calmo,non c'è nulla di male!" mi disse dolcemente.
Io me ne uscì dalla stanza sconvolto e tornai nella mia stanza, per poter rimanere solo a riflettere.
Mi dimenticai che c'era Yoko e iniziai a sentire i suoi occhi su di me.
Mi guardava ed io mi sentivo esplodere.
Mi sentivo come se mi stesse penetrando la mente,come se lei sapesse quello che, io avevo scoperto fino ad un momento fa.
Sentivo di non farcela e mi stavo dando di nuovo alla fuga,uscì direttamente da casa,avevo bisogno di parlare con qualcuno e così decisi di parlare con quello psicologo,in fondo mi era sembrato un uomo abbastanza affidabile.
Mi recai al suo studio e la segretaria mi disse che non potevo, perché non avevo preso alcun appuntamento,ma io insistetti.
Ero come impazzito,avevo bisogno di far qualcosa,dovevo guarire da quella malattia.
L'amore equivaleva ad una malattia,da quale era difficile guarire.
Sentì dei passi,che si avvicinavano sempre più.
Era lo psicologo che non si aspettava la mia visita,ma tuttavia non sembro dispiaciuto dalla mia presenza ,anzi disse alla segretaria che, mi avrebbe ricevuto nonostante non avessi fissato un appuntamento.
Così mi fece gentilmente accomodare nel suo studio e mi sorrise.
"Allora,Kio cosa ci fai qui?"mi disse dandomi del tu,come se fossimo due vecchi amici.
"Ecco io..."dissi nervosamente,non sapendo che dire.
"Adesso calmati,mi sembri molto nervoso,cosa ti è successo?"mi chiese lui.
"Se lei sapesse quello di cui sono capaci certe ragazzine!. Sono in grado di mettere le malattie in corpo e a disintegrare il cuore di un povero sciagurato come me!". gli risposi io disperato.
"Kio spiegati meglio,così non capisco!". mi rispose lui.
"Quella Yoko,quella..."dissi bloccandomi di colpo.
"Non riesco nemmeno ad offenderla, senza sentire una stretta al cuore"dissi riaprendo bocca.
"E così ne sei innamorato!"mi disse lui sorridendomi.
"Pensavo che almeno lei,mi avrebbe capito e che non avrebbe riso di questa mia disgrazia!" gli dissi infastidito.
"Non parlare così,l'amore è un dono,non è una disgrazia,dopo quel che ti è capitato,dopo aver perso Mayko,tu hai trovato qualcun altro d'importante e non sai come ti invidio!"mi rispose lui.
"Non dite cazzate,questa è la cosa peggiore che potesse capitarmi!"mi apprestai a rispondere acidamente.
"Non rifiutare l'amore e non scappare da esso,perché per quanto tu possa rifiutarlo esso ti percorrerà l'animo!"mi rispose lo psicologo.
"Non mi dica queste idiozie,è stato l'amore a rovinarmi,a farmi persino uccidere per esso!"gli risposi.
"No,è stato l'alcool a farti uccidere Yari,tuo fratello me l'ha detto che, non l'hai fatto apposta ed è per questo che non ti riservo rancore!. mi disse volgendomi uno sguardo dolcissimo.
"Rancore?"gli chiesi stupito.
"Si,Kio e mi spiace averti fatto soffrire,ho cercato la vendetta,ho fatto uccidere Mayko per farti provare il dolore che, provavo io e che provo ancora adesso,ma a che è servito?. Non è servito a nulla,non ho riavuto la mia Yari!".mi disse con le lacrime agli occhi.
Rimasi stupito,non sapevo che dire,non mi sarei aspettato che lui fosse il padre di Yari,ma tuttavia, non riuscivo a riservargli rancore per quello che aveva fatto.
Forse prima avrei riservato rancore e avrei potuto anche ucciderlo, ma adesso,dopo quel che mi aveva detto, non c'è l'avrei mai fatta e mi sentivo in colpa più di prima,per quello che avevo fatto.
"Non so,se tu potrai perdonarmi per quello che ti ho fatto,mi chiedo se tu potrai mai perdonarmi!"mi disse lui lasciandomi stupefatto.
"Io perdonarti?!. Sono io che devo supplicare il tuo perdono,il perdono di Yari e il perdono di Mayko!" risposi tristemente.
"Certo che ti perdono e sono sicuro che anche loro ti avranno perdonato!"disse alzandosi dalla sedia e avvicinandosi a me.
Mi alzai pure io e lui mi abbraccio dolcemente.
Era come un abbraccio paterno,uno di quegli abbracci che non avevo mai ricevuto.
Mi sentivo così contento e finalmente ero in pace con me stesso.
Dopo quel giorno io e il padre di Yari stabilimmo un rapporto alquanto strano,era come se fossimo padre e figlio e quel rapporto non mi dispiacque affatto.
Era come se avessi trovato il padre che non avevo mai avuto,mentre in quanto il rapporto fra me e yoko,le cose non cambiarono.
Ero rimasto dell'opinione che l'amore fosse come una malattia e nessuno avrebbe potuto cambiare questo mio punto di vista,ma in fondo nonostante si rifiuti e nonostante si scappi da esso persevera e ti attraversa l'animo, quindi anche se lo allontanavo continuava a seguirmi.
17:38
Scritto da: gothicbaby
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